Come Fare una Torta Dolce con le Carote

Con questo freddo cosa ne dici di una bella e buona torta autunnale con le carote non è difficile e non servono tanti ingredienti. Questa torta non è solo gustosa ma anche ricca di principi nutritivi: le carote, infatti, contengono zucchero, vitamine e carotene, elementi indispensabili per un’alimentazione completa.

Occorrente
300 gr di carote di media grandezza
300 gr di zucchero
300 gr di fecola di patate
300 gr di mandorle dolci
6 uova
La scorza grattugiata di limone
Sale
Burro

Prescalda il forno a 180 gradi. Pulisci le carote raschiandole con un coltellino, lavale, quindi grattugiale finemente con una grattugia per le carote e raccoglile in un panno asciutto e pulito. Quando tutte le carote sono pronte avvolgile nello stesso panno premendo leggermente per fare in modo che perdano l’acqua in eccesso. Fai riposare un’oretta o fino a quando le carote si sono asciugate completamente.

Nel frattempo tosta le mandorle, elimina la pellicina che le ricopre e tritale in modo che rimangano leggermente granulose. In una scodella monta a neve soda gli albumi. Incorpora lo zucchero,le carote grattugiate, le mandorle tritate, la scorza grattugiata di limone, la fecola, i tuorli, (uno alla volta) e un pizzico di sale. Mescola fino a quando tutti gli ingredienti si sono amalgamati.

Prendi una tortiera rotonda dai bordi alti, imburrala con cura, infarinala (poi rovesciala per eliminare la farina in eccesso), quindi versa lentamente il composto. Livella la superficie col dorso di un cucchiaino inumidito e mettere in forno a cuocere per 40 minuti. Quando la torta e pronta lasciala riposare dieci minuti, toglila dallo stampo e portala in tavola.

Come Fare un Pot Pourri in Casa

Il pot pourri è un ottimo alleato della casa: emana un profumo ottimo, a seconda del pot pourri che scegliamo, e da colore alla nostra casa. In commercio se ne trovano di tutti i tipi e di tutti gli odori, ma è possibile crearlo anche in casa, con poche cose. Di frutta o di fiori, il tuo centrotavola sarà pronto in poco tempo.

Per prima cosa scegli di cosa vuoi farlo. Se decidi di farlo di frutta non c’è niente di più semplice: prendi la buccia di qualche mandarino e/o arancia, la buccia di qualche limone. Tagliala a piccoli tocchetti rettangolari, possibilmente eliminando la parte bianca interna della buccia, che rende meno bello il pot pourri.

Lasciale all’aria per un giorno circa in modo che asciugano dall’umidità. Ora metti il tutto in una scatola di metallo o un vasetto per le confetture, in modo da chiudere il tutto ermeticamente. Dopo un paio di giorni versa il tuo pot pourri in un cestino o in un contenitore di vetro: sentirai che profumo. In alternativa puoi aggiungere anche della mela, che rende il tutto più delicato.

La mela va tagliata a fette di due centimetri circa, lasciando la buccia, che rende più colorato il pot pourri. Anche la mela va lasciata circa ventiquattro ore all’aria, possibilmente al sole. Se invece vuoi farlo con i fiori la cosa è molto più semplice: prendi i fiori che vuoi utilizzare, falli essiccare, e il por pourri è già pronto. Io ti consiglio di usare i petali di rose e le mimose, ma tutti i fiori sono ottimi.

Come Costruire un Mobile per la Lavatrice

A volte capita che, per motivi di spazio, si debba sistemare l’amata lavatrice in cucina o peggio ancora in un soggiorno con angolo cottura. Di certo, anche se la tua lavatrice è nuovissima e all’ultima moda, non è un bel vedere ritrovarsi di fronte un oblò gocciolante mentre si mangia. Questa guida ti aiuterà nella realizzazione di un mobile in gasbeton.

Occorrente
Blocchi gasbeton da 5 cm
Colla per gasbeton
Rivestimento in legno o piastrelle
Ganci, bastoncino e tenda

Per prima cosa prendi esattamente le misure della lavatrice e prevedi le dimensioni del mobile di almeno 5-10 cm. più grande per permettere all’aria di circolare bene. Calcola, in base alle misure prese, quanti blocchi di gasbeton ti occorrono. Li trovi dai grossisti di materiale edile, scegli quelli di spessore minore, cioè 5 cm.

Come spalla per il mobile utilizza il muro della parete dove è posizionata la lavatrice e costruisci parallelamente due spallette perpendicolari, posizionando i blocchi orizzontalmente e unendoli fra loro con la colla specifica per gasbeton. Quando sei arrivato all’altezza giusta, dai una mano di colla anche sui contorni di ogni blocco in modo che non si vedano più le singole sagome.

A questo punto passa sopra ai nuovi muretti, sia internamente che esternamente, un materiale rasante e successivamente la pittura. Quando il tutto è perfettamente asciutto, passa alla copertura superiore. Puoi realizzarla con un massello di legno fatto tagliare delle dimensioni giuste, oppure posizionare un compensato che poi rivestirai di piastrelle.

Una soluzione economica è quella di farsi tagliare in misura un pianale da cucina (ha la profondità giusta) arrotondato e incollarlo con la colla per gasbeton. Eventualmente, nella scelta delle piastrelle o pianale da cucina, puoi richiamare i colori della cucina. Quando avrai terminato con la copertura, non ti resta che prevedere la chiusura frontale.

Puoi realizzarla con antine di legno ma è una soluzione piuttosto costosa. Ti consiglio, se lo stile del locale è rustico, di praticare due fori con il trapano nella parte superiore delle spallette laterali, inserirci due gancetti di sostegno e appoggiare un piccolo bastone colorato con una tenda che richiami i colori dell’arredamento.In alternativa, se il tuo stile è moderno, puoi procurarti quelle simpatiche tendine con alette orizzontali colorate di metallo che si possono manovrare con i fili.

Come Fare Pane con Esubero di Pasta Madre

Oggi spieghiamo come fare il pane con esubero di pasta madre.

Oggi sul mercato sono disponibili dispositivi che semplificano la preparazione, come le macchine del pane, ma è possibile utilizzare anche il forno per ottenere un ottimo risultato.
Vediamo quindi cosa bisogna fare.

INGREDIENTI
300 g di farina 0
150 g di farina di farro
50 g di farina W 300 /330
160 g di esubero di Pm ( 100gr di licoli +50 gr di farina )
350 g di acqua
1 cucchiaino di malto
12 g di sale.

PREPARAZIONE
Sciogliere l’esubero nell’acqua con il malto aggiungere le farine setacciate e iniziare a impastare poi aggiungere il sale e far incordare.

Riposo 30 Min 2 serie di pieghe intervallate da 45 minuti arrotondare e fare lievitare per 4 ore a 28 gradi. Fare una formatura molto lenta e fare lievitare per 3 ore sempre a 28 gradi in cestino con telo infarinato.

Portare il forno a 250 gradi con la teglia all’interno capovolgere delicatamente l’impasto sulla teglia rovente spolverare con farina e semola fare i tagli e infornare col pentolino con acqua per 10 minuti. Poi abbassare a 200 gradi e togliere il pentolino per 20 minuti. Passare poi a 180 gradi per 15 minuti e altri 15 minuti a spiffero.

Come Fare la Cartapesta

La cartapesta è un materiale molto plastico e utile a tante decorazioni. Risulta essere un materiale di bassissimo costo, molto leggero, infrangibile, disponibile ad essere colorato e verniciato.

Recupera vecchi giornali e sminuzzali con pazienza. Mettili nell’acqua, e lasciali così per circa un giorno. Successivamente estraine, di volta in volta, una quantità sufficiente ad essere stretta tra le mani per una strizzatura efficace. Man mano che la strizzi, mettila su una pietra di marmo o sul pavimento, all’esterno. Terminata l’intera quantità di carta da strizzare, pestala col mazzuolo dentato o con il comune batticarne.

Risulta essere un’operazione questa del pestaggio che non puoi fare in casa sul tavolo della cucina perchè, essendo molto rumorosa, potrebbe dare enormemente fastidio agli inquilini e suscitare proteste. Certamente il sistema meno rumoroso ci sarebbe e sarebbe quello di sfregarla energicamente fra le mani, ma richiederebbe tantissimo tempo. Le operazioni di bagnatura, strizzatura e pestaggio dei pezzettini di carta, dovrebbero essere ripetuti almeno per due o tre volte, se non di più. Più lo fai e più la pasta di cartapesta risulterà, alla fine, morbida e fine.

Una volta che essa è stata pestata a più riprese, si presenterà davanti ai tuoi occhi e al tatto come un composto grigiastro, difficilmente plasmabile. Per dare coesione e plasmabilità è indispensabile aggiungervi la colla cellulosica (la puoi fare con 100gr di acqua e 10 di colla in polvere). Mescola il tutto ed ecco la tua cartapesta attende solo che da materia informe possa acquisire, attraverso l’opera delle tue mani e del tuo estro creativo, una forma determinata.