Come Cucinare Torta al Cioccolato

Per oggi abbiamo trovato una ricetta non male: la torta al cioccolato glassata al rum. La preparazione non sembra tanto difficile e il risultato è ottimo; dipende tutto da voi. Forza, leggete gli ingredienti e cominciamo questa ennesima delizia.

Occorrente
100 grammi di cacao amaro
220 grammi di farina
1/2 bustina di lievito in polvere
120 grammi di cioccolato fondente
200 grammi di burro
300 grammi di zucchero
3 tuorli
2 dl di panna freschissima
2 cucchiai di rum scuro
5 albumi
Per la finitura: 120 grammi di cioccolato bianco
130 grammi di zucchero a velo
2 cucchiai di panna
4 cucchiaini e 1/2 di rum scuro
20 grammi di burro
50 grammi di cioccolato fondente
Attrezzatura: 1 tortiera del diametro di 24-26 cm

Preparate la torta. Fate ammorbidire il burro a temperatura ambiente. In una terrina setacciate la farina con il lievito; in una ciotola diluite 3 cucchiai di cacao con un decilitro di acqua bollente. Spezzettate il cioccolato fondente e fatelo fondere a bagnomaria in un tegamino; versatelo quindi nella ciotola con il cacao diluito, battetelo con una forchetta e fate intiepidire il composto.

In una terrina battete 170 grammi di burro e lo zucchero con la frusta elettrica; unite i tuorli e frullate ancora per un minuto; aggiungete il composto di cioccolato e mescolate con un cucchiaio di legno, quindi unite la panna, il rum e la farina; montate gli albumi a neve e incorporateli delicatamente al composto. Versatelo nella tortiera bene imburrata e cosparsa con il cacao rimasto e fate cuocere per 35 minuti circa in forno preriscaldato a 190 °C. Togliete la tortiera dal forno e, dopo 10 minuti, sformate la torta sopra una griglia e fatela raffreddare.

Preparate la finitura. Tritate grossolanamente il cioccolato bianco e fatelo fondere a bagnomaria in un tegamino; toglietelo al fuoco, unitevi poco alla volta lo zucchero a velo e, sempre mescolando, la panna, il rum, il burro e, se necessario, 1 cucchiaio di acqua calda. Versate il composto sulla torta e stendetelo, con una spatola, in uno strato uniforme, coprendo anche i lati. Completate la finitura distribuendo, al centro della torta e sulla superficie, un mucchietto di cioccolato fondente tritato.

Come Cucinare Strudel di Mele

Questo delizioso dolce è tipico del Trentino Alto Adige, ma dobbiamo la sua “invenzione” al popolo turco. Esso, infatti, era solito deliziare il palato con un dolce di mele che si chiamava “Baklava”. Dominando i Turchi l’Ungheria, la ricetta del Baklava fu variata e trasformata dagli Ungheresi nell’attuale strudel. Essa riscontrò grande successo in Austria che, infine, la portò in Italia “grazie” alla sua dominazione di alcuni dei nostri territori del nord. La difficoltà di preparazione è media, ma non spaventatevi! Il tempo di preparazione previsto è di 40 minuti; quello di cottura di 1 ora. Gli ingredienti che vi suggerisco sono per 8 persone.

Occorrente
250 g di farina bianca (più quella per la lavorazione)
1 kg di mele renette
1/2 bicchiere di brandy
Pane grattugiato
110 g di zucchero
Buccia grattugiata di 1 limone
Un pizzico di cannella in polvere
80 g di uvetta sultanina ammorbidita in acqua tiepida
50 g di pinoli
120 g di burro
1 uovo
Un pizzico di sale

Setacciate la farina con il sale e un cucchiaio di zucchero e disponetela a fontana sulla spianatoia. Al centro versatevi 5-6 cucchiai di acqua intiepidita, l’uovo intero e 50 g di burro ammorbidito a temperatura ambiente. Impastate con energia, battendo la pasta più volte sulla spianatoia per renderla elastica. Fatene una palla, avvolgetela in un telo leggermente infarinato, copritela con una terrina calda e lasciatela riposare per 25 minuti.

Intanto, preparate il ripieno: sbucciate le mele, privatele del torsolo, affettatele, mettetele in una terrina e irroratele con il brandy. Mettete sul fuoco una padella con una noce di burro e fatevi imbiondire il pane grattugiato. A parte, mescolate la buccia del limone con la cannella e lo zucchero restante.

Trascorsi i 25 minuti, riprendete la pasta e disponetela sopra un telo infarinato. Stendetela con il mattarello, formando un disco dello spessore di circa mezzo centimetro. Passate il dorso delle mani (leggermente infarinate) sotto il telo e allargate uniformemente la pasta avendo cura che non si vengano a formare dei fori: la pasta dovrà risultare sottilissima. Ritagliate i bordi eventualmente rimasti più spessi.

Pennellate la sfoglia con il burro ammorbidito, distribuitevi il pane grattugiato e, sopra a questo, le mele, l’uvetta, i pinoli, lo zucchero aromatizzato e la buccia di limone con la cannella, lasciando liberi 2 centimetri circa di pasta ai bordi.
Servendovi del telo, arrotolate lo strudel su se stesso, chiudendolo bene ai bordi per evitare che durante la cottura possa uscirne il ripieno, e farlo delicatamente scivolare sopra una placca da forno imburrata.
Pennellate la pasta con il burro ammorbidito rimasto e mettete lo strudel in forno preriscaldato a 180 °C per circa un’ora.
A cottura ultimata, disponete lo strudel su un piatto da portata e servitelo tiepido o freddo.

Migliori Estrattori di Succo

Questo elettrodomestico, come per la centrifuga, consente di ottenere del succo da frutta e verdura, con la promessa di mantenerne inalterate le proprietà nutritive grazie a bassa velocità e ridotto calore sviluppato. Leggi la recensione per conoscere caratteristiche, opinioni, marche, prezzi e offerte dei migliori estrattori a freddo.

I migliori estrattori sono di tipo verticale, cosa che riduce la difficoltà di smontaggio e montaggio durante la pulizia.
In questa recensione sono disponibili i modelli che abbiamo ritenuto di maggiore qualità e convenienza per.
Se volete approfondire l’argomento è possibile fare riferimento a questo sito sull’estrattore di succo.

Hotpoint Ariston SJ 4010 AX1
Grazie alla tecnologia di spremitura lenta adottata da questo prodotto, riesce a estrarre il 30 percento in più di succo rispetto ad altri tipi di slow juicer.
Ha un’altezza di 49 cm e una larghezza di 15, quindi è abbastanza compatto per garantire il minimo spreco di spazio.
La pressa utilizzata da questo modello fa 70 rpm, ovvero 70 giri al minuto a vuoto, che diminuiranno ulteriormente nel momento in cui verranno inseriti frutta, verdura e quant’altro. Grazie a questa caratteristica, il dispositivo garantisce una maggiore estrazione di succo e il minimo dello scarto.
Un altro punto a suo favore è che non utilizza lame durante l’estrazione, ma un dispositivo rotante, frutto della soft squeeze technology, che riesce a mantenere tutte le proprietà nutritive della frutta e della verdura e garantisce silenziosità durante il processo.
Il meccanismo di spremitura è implementato con Power Gear technology, cioè lo slow juicer riesce a spremere frutta o verdura più dura come il melograno, le arance, gli asparagi senza rompersi.

Ariete 00C017700AR0 Centrika Slow Juicer Metal
Il motore ha una potenza di 400 watt, i giri prodotti sono una decina in più rispetto all’estrattore Hotpoint (80 rpm), mentre le dimensioni sono più contenute (15x24x33 centimetri).
Risulta essere dotato di un cestello in acciaio inox e non ricava il succo dalla polpa utilizzando le lame, sempre per evitare un’eventuale ossidazione del prodotto e relativa compromissione dei nutrienti contenuti nel cibo.
Ha un solo livello di velocità, inclusa la funzione reverse per una spremitura adeguata. Semplice da smontare e da pulire, viene venduto con contenitore raccogli-succo e raccogli-polpa.

Petra FG 20.07
Il motore di quest’ultimo ha meno potenza rispetto all’Ariete, 150 watt, ma produce lo stesso numero di giri (80 rpm), e il modello è un po’ meno compatto (29 x 15,5 x 34 cm).
Il prodotto è presente in tre diversi tipi di colori (nero, verde, trasparente), e ha due contenitori per succo e polpa la cui capacità è di un litro. Un altro aspetto che lo rende un estrattore tra i migliori nel mercato è la sua autonomia, perché può essere ricaricato continuamente e tornare a lavorare dopo poco tempo, e la protezione contro il surriscaldamento.
Garantisce l’86% di estrazione di succo da frutta e verdura, mantenendo nel frattempo intatti i nutrienti e gli enzimi, che, alla fine, sono i componenti più importanti per poter avere un succo sano. Le parti del Petra possono essere lavate a mano e in lavastoviglie. La garanzia del motore è di 5 anni.

Philips HR1882/31 Avance Collection
Philips HR1882_31 Avance CollectionPhilips HR1882/31 Avance Collection al prezzo di 269 euro, è dotato di tecnologia Gentle Squeezing, quindi funziona senza l’ausilio delle classiche lame e utilizza invece una pressa, che va a 60 giri al minuto, per separare il succo dalla polpa.
Il motore è silenzioso, ha una potenza di 200 watt con cui riesce a spremere anche i cibi più duri ed è resistente, tanto da garantire un funzionamento continuo per trenta minuti.
Per quanto riguarda l’estetica, il Philips è in plastica tritan, un tipo di materiale che non contiene bisfenolo (BPA free), una sostanza tossica che si genera con il riscaldamento della plastica, ha la pressa in plastica PP ed è abbastanza compatto da trovare posto in qualsiasi cucina, anche piccola (22 x 16 x 47 cm).
I contenitori del succo e della polpa hanno una capacità di 1.5 litri e il beccuccio è dotato di sistema anti-goccia.

RGV 110600 Juice Art
Il sistema di spremitura va a 60 giri al minuto, non intaccando le vitamine e i nutraceutici contenuti in frutta e verdura.
Il succo ottenuto da questo prodotto resta quindi gustoso, ma anche sano. La potenza del motore è di 400 watt, ma la compattezza è minore rispetto ai precedenti prodotti elencati (36 x 22 x 41,7 cm).
Non è necessariamente un difetto, perché al suo interno riesce ad ospitare molta più frutta e verdura, anche di grosse dimensioni, rispetto ad altri modelli più piccoli.
RVG è uno dei pochi slow juicer dotati di due livelli di velocità, nonché del doppio sistema di sicurezza. I suoi contenitori per la polpa e succo sono capienti, da un litro l’uno. Con questo modello è incluso anche un ricettario.

Biochef Atlas Living Juicer
Questo tipo di elettrodomestico fa della compattezza il suo punto forza: largo 16 cm, profondo 23,5 e alto 39 cm riesce a coniugare le sue piccole dimensioni con lo spazio adeguato a ospitare al suo interno grosse quantità di frutta e verdura.
Risulta essere, infatti, uno dei più piccoli slow juicer verticali in commercio.
La pressa funziona a 65 giri al minuto e si avvale di tecnologia EPT TM, cioè Enzyme Protection Technology, che fa in modo che durante la pressatura non vi sia alcun riscaldamento dei componenti e quindi nessuna dispersione e ossidazione di enzimi e vitamine. La plastica tritan di cui è fatto è una sicurezza in più contro la possibilità di comparsa di sostanze tossiche, come il bisfenolo, per surriscaldamento del materiale.
Questo garantisce il mantenimento del succo al meglio fino al giorno dopo. Il Biochef ha un sistema di autopulitura che si attiva durante il funzionamento dello slow juicer, un processo che fa in modo che il modello venga smontato il meno possibile. Il motore è garantito a vita, mentre il resto dei componenti per 5 anni.