Come Fare un Mazzo di Ortensie Origami

L’arte dell’origami è antichissima e permette di ottenere risultati veramente belli e delicati. In questa guida vi spiego come realizzare un mazzetto di ortensie con questo metodo. Potete usarle come elemento decorativo in ogni ambiente. Procedere è abbastanza semplice, ma dovrete avere parecchia pazienza.

Occorrente
Carta da origami e velina
Nastro verde da fiorai
Spilli con capocchia a palla
Sfere in polistirolo
Bastoncini di legno

Per prima cosa, stendi la carta origami violetta o rosa sul tavolo, fissandola ai quattro lati con del nastro adesivo e tirandola bene, in modo che non formi antiestetiche pieghe. Partendo dall’alto, con una riga e una matita disegna un reticolo che abbia ogni quadretto di 4 cm di lato. Questi saranno i petali delle ortensie. Tagliali tutti e comincia a fissare ognuno di essi su una metà della sfera di polistirolo, infilandoli con uno spillo.

Gli spilli dovrebbero avere la capocchia gialla, così da dare l’ illusione che sia il cento del fiore. Riempi bene tutta la superficie della mezza sfera di polistirolo. Per dare un effetto di pienezza, sovrapponi qualche fiore a un altro vicino. Seguendo lo stesso procedimento, realizza altre cinque sfere. A questo punto infila in ognuna di esse un bastoncino di legno, che andrai a fissare a sua volta in un’ unica sfera di polistirolo.

Rendi più solida la struttura di base rivestendo la pallina di polistirolo con del filo di ferro verde. Ora devi preparare lo stelo della pianta di ortensie. Procurati un bastoncino di legno, meglio se naturale, adatto alle dimensioni dei fiori realizzati. Rivestilo completamente usando un nastro verde e della colla vinilica. Inseriscilo nella pallina centrale e rifinisci il punto di innesto con dell’ altro filo di ferro.

Come Eseguire il Cracklé su un Oggetto Decorato con Decoupage Tridimensionale

Si possono rifinire con il cracklé anche oggetti tridimensionali o in rilievo su basi di gesso, di legno o qualsiasi altro materiale, grezzo o colorato. In questi casi la “screpolatura” del cracklé sarà influenzata dalla superficie irregolare e le crepe tenderanno a essere più marcate e profonde in corrispondenza degli incavi, mentre saranno più sottili e ravvicinate sulle parti maggiormente in rilievo.

Occorrente
Carta speciale per découpage 3D
Strumenti per découpage 3d completo di tappetino morbido, bulino e gomma mastice per l’imbottitura della figura
Forbicine per découpage o cutter
Colla per découpage
Spiedino di legno
Carta assorbente da cucina
Colori acrilici
Pennello piatto di setole

Preparate il fondo con i colori acrilici; ritagliate la figura base della decorazione e mettetela a bagno nell’acqua per un paio di minuti, allo scopo di ammorbidire le fibre della carta e togliere una parte di patinatura. Asciugate la figura con carta assorbente e incollatela nella posizione prescelta sull’oggetto da decorare.

Ritagliate i diversi particolari da mettere in rilievo e appoggiateli a faccia in giù sul tappetino da lavoro. Esercitando una pressione lieve e costante, eseguite movimenti rotatori con il bulino sul retro delle figure ritagliate, in modo da “bombare” la carta rendendola concava. Aiutandovi con lo spiedino di legno, stendete la giusta quantità di gomma mastice sulla parte della figura intera corrispondete al ritaglio da applicare.

Volendo, potete anche stenderla direttamente sul retro delle figure ritagliate. Sovrapponete perfettamente il ritaglio al disegno corrispondente sulla figura base. Procedete così per tutte le parti che desiderate mettere in rilievo e per il numero delle volte che ritenete opportuno, a seconda del risultato finale che desiderate ottenere. A questo punto si potrà procedere con la finitura cracklé prescelta; si consiglia l’applicazione di cracklé sottile o medium.

Come Collegare l’Addolcitore all’Impianto Idraulico

La durezza dell’acqua potabile, dovuta essenzialmente al calcio, provoca la formazione di depositi calcarei in lavatrici e boiler, diminuendone il rendimento. Quindi con l’installazione di un addolcitore d’acqua puoi eliminare la maggior parte di questi problemi. Questa guida ti aiuterà ad eseguire questo lavoro.

Insieme all’addolcitore, ti verranno dati i rispettivi tubi di collegamento, quindi per prima cosa, dovrai misurare la lunghezza del tubo di scarico dell’addolcitore fino allo scarico, quindi inserisci il tubo nel raccordo dell’elettrodomestico e fissalo con delle fascette. Ora fissa un tratto di tubo al raccordo del troppopieno che si trova al centro dell’addolcitore e quindi fallo arrivare fino a una parete esterna in modo da poter osservare facilmente se si scarica dell’acqua. Ora collega i raccordi di plastica all’entrata e all’uscita dell’addolcitore, per primo quello d’uscita, mettendo del nastro di teflon sui filetti.

Ora taglia i tubi di alimentazione e di scarico alla lunghezza giusta, quindi lubrificane le estremità con detersivo liquido. Adesso infila un dado ed un collarino sull’estremità del tubo, quindi spingilo sul raccordo fino a portarlo contro lo spallamento. Una volta fatto inserisci una guarnizione di gomma sull’estremità del raccordo filettato. Avvita il tubo di uscita al suo posto, poi collega il tubo di alimentazione.

Ripeti l’operazione per collegare i due tubi ai rubinetti di entrata e di uscita sul tubo montante. Usa una chiave regolabile per serrare, senza eccedere, i raccordi. Una volta effettuati tutti i collegamenti, sistema l’addolcitore nella posizione prevista e fissa accuratamente i tubi alla parete e lungo lo zoccolo con gli appositi fermagli. Infine riempi il serbatoio di sale e regola il temporizzatore. Ora apri i rubinetti.

Come Drenare il Terreno

Le piante hanno bisogno dell’acqua per vivere ma un suo eccesso può provocare numerosi danni tra cui il soffocamento delle radici, la crescita delle erbacce, l’insorgenza di malattie oppure la ritardata crescita della vegetazione in primavera. Per questo è sempre indispensabile un buon drenaggio. In questa guida ti insegnerò come farlo al meglio.

Devi sapere che la terra è come una spugna cioè assorbe acqua fino a riempire tutti gli spazi interni. Quando non riesce più a contenerla questa viene smaltita per effetto della gravità nel sottosuolo oppure ristagna in superficie. Per questo devi costruire una rete di drenaggio. Si tratta di un sistema di particolari tubi fessurati e interrati che raccolgono l’acqua in eccesso convogliandola all’esterno che può essere una rete fognaria o un pozzetto che farai all’interno del giardino.

Intervieni se necessario facendo attenzione al colore del terreno: se una porzione di terreno appena scavato è marrone non ci sono problemi e quindi non bisogna intervenire; se invece è grigio scuro o con chiazze nere significa che l’acqua non riesce a filtrare regolarmente e quindi bisogna intervenire.

Se hai un giardino inferiore ai 150 mq i tubi possono essere perimetrali. In quelli più grandi devi invece disporli a spina di pesce. Perquanto riguarda la distanza tra collettori essa deve essere stabilita in base altipo di terreno: 5 metri se il terreno è argilloso; 15 metri se il terreno è sabbioso. La profondità invece è uguale per tutti e quindi stabile a 50 cm. Per evitare che si formino depositi nelle tubazioni è importante che il sistema abbia una pendenza leggera e costante: quella minima deve essere di 2 cm al metro.

Fatto ciò appoggia le cordicelle guida sul terreno e scava canali larghi 30 cm e lunghi 50 cm. Controlla con una livella che ci sia almeno il 2% della pendenza. Disponi sul fondo dello scavo ciottoli e ghiaia fino a formare un piccolo strato di 10 cm. Stendi i tubi di drenaggio e uniscili con raccordi ai collettori: l’angolo d’innesto deve essere di 60 gradi. Il collettore come abbiamo già detto va a finire in un pozzo o in una rete fognaria.

Per agevolare lo smaltimento dell’acqua ricopri la rete di drenaggio con materiale sempre più fine: 10-20 cm di ciottoli e poi 10-20 cm di sabbia e infine terra fertile. Pressa bene il terreno per assestare il terrenoed eliminare eventuali sacche d’aria.

Come Dipingere le Inferriate

Gli oggetti di ferro o di ghisa che sono continuamente esposti alle intemperie finiscono prima o poi con l’arrugginire. Se la ruggine attacca un’inferriata o una balaustra, dovrete sottoporla a un intervento radicale. In questa guida ti mostro quanto risulta essere facile.

Comincia col rimuovere tutta la vernice che si scheggia per mezzo di una spazzola di metallo. Puoi eventualmente usare una spazzola circolare montata su un trapano per accelerare il lavoro. In questo caso, indossa occhiali protettivi, per evitare i frammenti di metallo negli occhi! Sciacqua il metallo. Quando è asciutto, carteggialo con della carta abrasiva o un tampone abrasivo, in modo che la superficie sia perfettamente ripulita. In seguito, rimuovi tutta la polvere. Sgrassa la superficie con uno straccio imbevuto di acquaragia.

La ruggine si riforma molto rapidamente, talvolta in una sola notte. Fai quindi in modo di applicare al più presto un primer o una mano di vernice. Per ottenere un risultato duraturo, la soluzione migliore consiste nell’applicare una mano di fondo antiruggine e successivamente una o due mani di finitura (scegli di preferenza uno smalto brillante) oppure almeno due mani di un prodotto tutto-in-uno.

Per dipingere le sbarre, puoi fare ricorso a un pennello tradizionale, a una bomboletta spray oppure a un guanto per dipingere di schiuma di caucciù: Immergi la mano rivestita del guanto nella pittura e strizza il guanto, stringendo la mano a pugno, prima di passarlo sulle sbarre. In seguito, controlla con regolarità le condizioni dello strato di vernice. In questo modo, potrai correre per tempo ai ripari ed eseguire dei ritocchi sui punti danneggiati.