Come Realizzare Pupazzi con le Molle delle Penne

Nella guida di seguito sono riportati i passi per la realizzazione di un simpatico pupazzetto che dondola sulle penne, esattamente come quelli che si acquistano in cartoleria. L’unica differenza è che questi pupazzetti non sono altro che frutto di riciclo. Leggete la guida per sapere cosa dovremo procurarci per questo simpatico progetto.

Per la realizzazione di questo progetto, avremo bisogno di una penna a scatto non più funzionante. Tirate fuori la molla dall’interno dell’asta della penna e mettetela da parte. Adesso, prendete un deodorante roll on anch’esso terminato e, con molta pazienza, estraete la pallina dall’alloggio. Potete aiutarvi con un punteruolo da inserire tra la pallina e l’alloggio e fare leva, oppure con più pazienza, cercando di tirarla via con le mani.

Lavate per bene la pallina in modo da eliminare la crema sulla sua superficie quindi, con i pennarelli indelebili, scampoli di stoffa o con le tempere, date sfogo alla vostra fantasia trasformando la semplice pallina in un personaggio simpatico. Potreste per esempio realizzare un semplice cono con la stoffa ed attaccarne la base sulla pallina per fare un lungo cappellino e disegnare occhi, naso e bocca con le tempere o con i colori indelebili.

Una volta pronta la pallina-personaggio, procedete con l’incollare la pallina stessa sulla molla che avete recuperato dalla penna, immaginandola come fosse un lungo collo. Infine, incollate l’altra estremità della molla direttamente in cima ad una matita o su una penna. Per fare questo sarà necessario adoperare la colla a caldo, la quale è molto più resistente e si asciuga in fretta. Adesso potete divertirvi a scrivere in compagnia al vostro dondolino personalizzato.

Caratteristiche delle Tipologie di Asparagi

Esistono diverse varietà di asparagi: quelli maggiormente conosciuti sono quelli Verdi e quelli Bianchi, ma esistono anche i Violetti di Albenga, l’asparago Rosa di Mezago, quelli Selvatici che si trovano ormai raramente nei boschi o ai margini dei fossi, le Cime di Luppolo.

Verdi
Sono di tipo carnoso, di sapore deciso ed erbaceo, ma dolce. Sono diffusi in particolare in tutta l’Emilia Romagna, ma anche in alcune regioni del centro e del sud Italia, come la Campania, il Lazio, la Puglia.

Bianchi
La loro caratteristica fondamentale consiste nel fatto che il turione è fatto crescere completamente sotto terra. Dal gusto delicato sono coltivati in Veneto, Friuli Venezia Giulia e nel Nord Europa. La tecnica di coltivazione è piuttosto impegnativa e costosa.
Sembra che la scoperta di questo tipo di asparago sia stata del tutto casuale: si narra infatti che , intorno al ‘500 , in seguito ad una violenta grandinata , alcuni agricoltori , nel tentativo di recuperare parte della coltivazione andata distrutta , si accorsero che il sapore della parte di ortaggio interrata era ottimo . Da allora , nella zona di Bassano , si cominciò a raccogliere i turioni prima che spuntassero dal terreno .
Negli anni questa singolare tecnica di coltivazione si è evoluta , facendo crescere le piante sotto terra o , in superficie , ma coperti da grossi cumuli di terra.
L’asparago bianco deve la sua particolare colorazione alla crescita in assenza di luce: non avviene la fotosintesi clorofilliana.

Violetti di Albenga
Hanno le punte scure , i turioni hanno una colorazione che varia dal rosa pallido al violetto , gambo morbido e gusto dolcissimo ; le caratteristiche organolettiche sono tipiche ed esclusive della zona di Albenga.

Vartise o asparago selvatico
Nel Piacentino gli asparagi selvatici sono conosciuti come “vartise”. Si tratta di un tenerissimo germoglio , la cima del luppolo , che cresce spontaneo lungo siepi , argini e incolti , dove le tecniche agricole non possono arrivare. In realtà questa pianta non ha nulla a che vedere con la famiglia dell’asparago . Negli anni passati comunque , la somiglianza nel colore , nella forma e il coincidere dei periodi di raccolta hanno diffuso la convinzione che si trattasse di un tipo di asparago tanto da definirlo “asparago selvatico”.

Si dice che addirittura gli operai delle fabbriche di birra , utilizzando il luppolo per fare la birra , dopo un lungo periodo di lavoro accusavano una sonnolenza talmente forte da dover effettuare turni brevi di lavoro per evitare di cadere addormentati.
Nell’antico Egitto e nel periodo dell’epoca romana , il Luppolo veniva usato per curare le malattie del fegato , disturbi digestivi e come purificante del sangue.
Mentre per la produzione della birra vengono utilizzate le infiorescenze femminili , in cucina si usano i giovani e teneri germogli.

Come Pescare con la Spirale di Piombo

Quando il mare è mosso e c’è molta schiuma una delle montature più utili e più catturanti è quella costruita con la spirale di filo di piombo. Risulta essere una tecnica utilizzata per pesci forti e veloci che utilizzano queste condizioni del mare per cibarsi dei piccoli pesci in difficoltà. Impara come fare leggendo questa guida.

La tecnica della spirale è molto utilizzata per la pesca del sarago e di altri pesci di scoglio, quindi se vuoi che la tecnica frutti a dovere, dovrai scegliere una buona zona di pesca. Ti consiglio due ambienti che con mare mosso sono a dir poco fantastici, la scogliera naturale a picco sul mare e la spiaggia con fondale roccioso e grossi massi.

Come canna da pesca dovrai utilizzare una bolognese con azione di punta, che ti permetta di gestire e di muovere al meglio la tua esca tra la schiuma. La canna deve essere lunga almeno 4 metri e deve essere leggera e scattante, in quanto durante l’azione di pesca non potrai mai posarla, altrimenti rischierai imminenti incagli sul fondale.

Come mulinello può andare bene un 4000 Shimano caricato del nylon da 0,26 millimetri. Non scendere mai al di sotto di questo diametro perché con le rocce si è sempre a rischio di abrasione. Possibilmente, scegli un mulinello con una buona frizione anteriore che ti permetta di gestire al meglio anche le prede di una certa stazza.

La montatura è molto semplice. Monta una girella numero 10 rinforzata sulla tua lenza madre e costruisci il terminale. Deve essere di un buon fluorocarbon da 0,20 millimetri per una lunghezza di 1 metro e mezzo. Come amo dovrai montare un numero 6 capace di contenere i tranci di sardina. Fatto questo crea una spirale con del filo di piombo al di sopra della girella. Lunghezza e peso della spirale dovrai sceglierle in base alla condizione del mare.

Come Realizzare dei Palloncini

Ecco qualche idea per una allegra festicciola. Ma come immaginare una festa senza palloncini? Colorati e luminosi, possono servire sia per decorare l’ambiente che per organizzare qualche gioco. Con un pò di tempo e un briciolo di fantasia puoi realizzare decorazioni d’effetto a forma di fiore o buffi animaletti.

Occorrente
Palloncini colorati
Cartoncino bianco e colorato
Nastro bioadesivo
Pennarelli
Forbici e cucitrice
Filo di bava
Spugna o gomma mousse

Se vuoi creare un fiore di palloncini, devi disegnare un cerchio sul cartoncino usando un piattino. Poi partendo dal centro, appoggia una forchetta e traccia il contorno così da ottenere una linguetta. Ritagliate la sagoma e, fai un forellino al centro e sei forellini attorno alla circonferenza del cartoncino. Gonfia sei palloncini di uno stesso colore e fermali con un doppio nodo e li disponili nei se fori attorno la sagoma così hai creato la corolla, mentre al centro ne fissi uno di un colore diverso. Appendi i fiori di palloncini con il filo di bava attaccato alla linguetta.

Se invece vuoi creare un animale buffo allora come prima cosa devi disegnare le zampe. Se vuoi farne più di uno disegna una sagoma delle zampe su un cartoncino e ritagliala, ti servirà come campione.Prendi la gomma mousse o la spugna e disegnaci sopra le zampe con il cartoncino ritagliato e, ritagliale. Una volta che hai tagliato le zampe traccia i contorni con un pennarello in modo da farle risaltare e, al centro delle zampe fai un forellino per fissarci il palloncino con un doppio nodo. Disegna gli occhi, il becco o il muso e attaccali con il nastro bioadesivo.

Per creare invece un personaggio da passeggio, devi sempre ritagliare le sagome dei piedi o scarpe, poi devi ritagliare due strisce di carta colorata e piegarla a fisarmonica(saranno le gambe), blocca un’estremità con un punto di cucitrice sulle scarpe. Fissa l’altra estremità sul palloncino, opposta a quella del nodo, con il nastro bioadesivo. Annoda il filo di bava al nodo e, lega all’altra estremità del filo una matita o un bastoncino. Muovendo il legnetto farai danzare o camminare il personaggio.

Come Pescare con la Penna di Pavone

La pesca a galleggiante con la penna di pavone si usa tipicamente per la ricerca della trota in lago, ma è una tecnica che trova ampi riscontri anche nella pesca in mare. E’ una tecnica che permette delle catture discrete e che diverte davvero tanto. Se sei desideroso di apprendere non devi far altro che dare un’occhiata a questa guida.

Per iniziare, dovrai acquistare il galleggiante a penna di pavone. E’ un tipo di galleggiante che trovi nei migliori negozi di pesca costruito appunto con una penna di pavone sapientemente piombata per far sì che resti in posizione verticale una volta messa in acqua. Ve ne sono anche di spiombate, ma sono un po’ più difficili da gestire e regolare.

Come canna devi utilizzare una bolognese da 4 metri in carbonio alto modulo che sia leggera e con azione semiparabolica. Puoi acquistare un reggi canna che ti permetta di tenere le mani libere durante la pescata e di ferrare solamente nel momento in cui la penna scompare al di sotto della superficie. A questo punto devi acquistare il mulinello.

Un mulinello di taglia 3000 a frizione anteriore o posteriore può andare più che bene. Carica il mulinello con del buon nylon nello spessore 0,20 millimetri. La montatura è piuttosto semplice. Inserisci la penna in modo scorrevole sulla lenza madre ed assicurati di fermarla mediante uno stopper in gomma regolabile all’altezza desiderata.

Inserisci una girella tripla e collega il terminale. Il terminale puoi costruirlo con del fluorocarbon di misura variabile a seconda dell’ambiente in cui peschi. In mare uno 0,10 millimetri va più che bene, mentre in lago puoi abbondare sino ad uno 0,16-0,18 millimetri. Anche la scelta dell’amo varia da un 18-20 per il mare, fino ad un 6 per le acque interne.