Come Pulire i Vetri

Pulire i vetri in casa può essere davvero faticoso. Sapete che pulendo le finestre per mezz’ora si bruciano circa 110 calorie? È un’operazione noiosa ma necessaria perché vetri sporchi possono far sembrare trascurata anche la casa più pulita. Vi si annida ogni tipo di sporcizia, dalla polvere all’acqua piovana fino alle impronte e agli aloni.

COME PULIRE I VETRI DI CASA: COSA SERVE
Dopo aver pulito per bene la propria casa possiamo dedicarci ai vetri. Prima di tutto però bisogna prepariamo l’occorrente
-spugne e panni morbidi per spolverare e lavare
-panni in microfibra e carta di giornale per asciugare
-guanti per proteggere la pelle delle mani
-spazzola a setole morbide per vetri smerigliati.
-vecchi stracci per evitare che l’acqua e i prodotti cadano sul pavimento e, soprattutto, per evitare di scivolare
-scala per raggiungere i punti più in alto o aste telescopiche nel caso di superfici vetrate molto grandi
detergente per vetri
PULIRE I VETRI DI CASA: I NOSTRI CONSIGLI
Per quanto riguarda il detergente, possiamo usare uno dei tanti prodotti spray in commercio o acqua tiepida con mezzo misurino di ammoniaca per i vetri interni.
Per la parte esterna delle finestre, solitamente più sporca, è necessario utilizzare acqua con qualche goccia di sapone per piatti. Ricordatevi di preparare due bacinelle: una con acqua saponata per lavare e una con acqua pulita per risciacquare.
Puoi approfittare della pulizia dei vetri per lavare le tende che dovranno comunque essere spostate.
Per pulire i vetri delle finestre è importante rimuovere polvere e tracce di sporcizia dai vetri stessi e dagli infissi ma anche da davanzali, zanzariere o tapparelle, per evitare che una volta pulito, il vetro venga sporcato di nuovo.

Inizia a pulire i vetri dalla parte interna: distribuisci il detergente sul vetro dall’alto verso il basso, con piccoli movimenti circolari.
Per rimuovere il prodotto e asciugare la superficie l’opzione consigliata è quella della carta dei giornali, che garantisce una pulizia perfetta senza aloni: prendi dei fogli di giornale accartocciati e strofina energicamente il vetro in modo da eliminare anche le eventuali tracce di grasso.

COME EVITARE GLI ALONI: CONSIGLI
Ecco i nostri consigli per evitare gli aloni e avere vetri puliti:
-non lavare mai i vetri quando su questi batte il sole e ovviamente nemmeno quando piove, ma scegliere una giornata in cui sia temperatura che luce siano moderate per assicurare una buona visibilità e allo stesso tempo un’asciugatura senza aloni
-usare acqua distillata (potete usare quella prodotta dal condizionatore d’aria o dal deumidificatore) perché quella del rubinetto contiene calcare che non facilita la pulizia dei vetri
-pulire l’interno delle finestre con movimenti orizzontali e l’esterno in verticale aiuta a individuare meglio gli aloni

Per concludere, è importante sapere che per le grandi vetrate è possibile utilizzare i robot lavavetro, dispositivi che funzionano in modo automatico. Per dettagli sul funzionamento dei robot lavavetro è possibile fare riferimento al sito Robotlavetri.com.

COME PULIRE VETRI DELL’AUTO
Anche pulire i vetri sporchi e opacizzati dell’auto rientra nell’elenco delle mansioni più noiose ma comunque inevitabili. Non solo per una questione estetica, ma soprattutto per un fatto di visibilità, e quindi di sicurezza.
La procedura consigliata da Agema Servizi per capire come pulire vetri della macchina senza lasciare tracce segue quella dei vetri di casa
-panni morbidi e fogli di giornale per lavare e asciugare
-acqua, detergente specifico per auto o alcol per pulire i vetri interni dell’auto (sconsigliata l’ammoniaca in uno spazio ristretto come l’abitacolo)
-acqua saponata (poche gocce di sapone per piatti senza eccedere) per la pulizia dei parabrezza e dei vetri esterni

Iniziate a pulire dall’interno i vetri e i parabrezza. Per quello anteriore la pulizia risulterà più facile se si sta seduti sul lato passeggero in quanto non c’è l’ingombro del volante.
Applicate il detergente scelto o l’alcol direttamente sul panno, mai direttamente sul vetro per non contaminare la tappezzeria e il cruscotto.
Ricordatevi di abbassare leggermente i finestrini per pulire la parte superiore del vetro.
Asciugare con i fogli di giornale e passate a pulire gli esterni.
Anche per pulire i vetri dell’auto in modo impeccabile vale la regola “mai al sole”.

COME PULIRE IL VETRO DEL FORNO
Pulire regolarmente il vetro del forno evita che il grasso e lo sporco s’incrostino. Uno sportello sporco e unto può fare sembrare un elettrodomestico appena acquistato come uno vecchio da sostituire.
Seguite questi nostri consigli ma, prima di tutto, pulite internamente il forno.
Procediamo ora al vetro smontando per prima cosa lo sportello.
Questa opzione è ormai consentita nella maggior parte dei casi proprio per agevolare la pulizia del vetro e dell’interno del forno. In alcuni modelli con doppio vetro, si ha anche la possibilità di pulire l’intercapedine che si trova tra la lastra interna e quella esterna.
Seguendo le istruzioni, smontate lo sportello con attenzione ed eventualmente rimuovete con delicatezza la lastra di vetro.
-appoggiatelo su uno strofinaccio per per una maggiore stabilità
-passate un panno imbevuto di acqua calda per togliere i residui di sporco più leggeri
-fate un composto molto denso di bicarbonato e detersivo per i piatti e ricoprite tutta la superficie del vetro; insistete particolarmente sulle zone dove lo sporco è più incrostato
-lasciate agire per almeno mezz’ora e poi rimuovete la pastella con un panno inumidito in acqua calda facendo attenzione a non lasciare residui
-asciugate e riposizionate al loro posto vetro e sportello

Molto semplice.

Come Pescare con il Saltarello

Il saltarello appartiene alla famiglia degli anellidi marini. Questo anellide attira molte specie di pesci come la donzella, il sarago, l’orata e tanti altri pesci. Spesso ci si trova con qualche sorpresa in fondo alla lenza, magari pescando a bolentino.

L’impiego di questo anellide non è limitato a zone particolari. Da sempre è il movimento dell’esca che attira i pesci e in questo ambito il saltarello non fa difetto. Per questa sua particolarità che possiamo adoperarlo sia per il porto, per la scogliera, dalla spiaggia che dalla barca magari in qualche secca.

La Canna
Per la pesca a surf casting e beach legering si impiegano canne non troppo nervose in modo che la fase di spinta sia abbastanza morbida, per non sciupare il fragile innesco. Anche pescando con la bolognese occorre fare attenzione durante il lancio, in quanto stiamo pur sempre pescando con un anellide fragile.

Il Mulinello
Il mulinello da adoperare per le prede indicate prima sono quelli di media grandezza destinati sia al lancio (spiaggia, scogliera) come quelli con bobina long cast, sia quelli con bobina più bassa destinati ala pesca dalla barca. Per la lenza essendo esche sottili, si consiglia terminali realizzati con fili di diametro inferiore allo 0,25.

Come Proteggere Bonsai dai Parassiti

Le Cocciniglie sono alcuni tra i più temuti nemici del nostro bonsai. Ne esistono diversi tipi: la Cocciniglia Cotonosa, riconoscibile per i “batuffoli” che produce; la Cocciniglia a mezzo grano di pepe, simile, appunto, ad un chicco di pepe diviso a metà, etc. Questi parassiti possono arrivare a causare danni ingenti perché, affondando il loro stiletto appuntito nel tronco, nelle radici, sulle foglie e sui frutti, succhiano la linfa del bonsai rilasciando al contempo una saliva tossica.

I bonsai più soggetti all’attacco di questi temibili parassiti sono Ficus, Ginepro, Glicine, Ilex, Melo, Olivo e Pino. L’infestazione però potrebbe partire da uno di questi alberelli e diffondersi fino ad interessare piante di altro tipo. Se il tuo bonsai è stato attaccato, per prima cosa dovrai rimuovere manualmente tutti i parassiti visibili aiutandoti con una pinzetta o con uno stuzzicadenti. Se l’infestazione è molto avanzata questa operazione sarà laboriosa ma indispensabile.

In secondo luogo, colloca il tuo alberello in un luogo ben arieggiato, non eccessivamente umido ed esposto alla luce. Attenzione a non lasciare il tuo bonsai sotto i raggi diretti del sole nelle ore più calde della giornata. Puoi attenuare la condizione di sofferenza della pianta spolverando il tronco ed i rami più grossi con uno spazzolino, rimuovendo così gli insetti residui.

Acquista presso i negozi specializzati in cura delle piante un buon prodotto anticocciniglia che eliminerà definitivamente gli odiosi parassiti. Spruzza l’insetticida su tutta la pianta: foglie, tronco, radici, fino al terreno. Dopo una settimana ri-applica il prodotto e dopo tre o quattro applicazioni, in via preventiva, ripeti l’azione ogni mese almeno nella stagione calda.

Come Montare una Vasca Idromassaggio

Montare una vasca idromassaggio è un lavoro abbastanza difficile. Molti idraulici specializzati trovano delle difficoltà. Il montaggio può variare in quanto questi tipi di prodotti presentano molti modelli con diverse caratteristiche. Per chi ha un po’ di manualità e di organizzazione il compito non dovrebbe essere insostenibile.

Occorrente
Livella
Cacciavite
Pistola per silicone
Silicone

Per prima cosa bisogna organizzarsi con tutte le risorse disponibili. Mi riferisco in modo particolare alla scheda tecnica relativa alla vasca. Non sempre quest’ultima è presente nella confezione della vasca stessa. Rivolgetevi quindi al venditore, che se non dovesse averla, può sempre provare a richiederla al fornitore.

Sulla scheda tecnica sono indicati con precisione dove dovranno essere posizionati gli attacchi idraulici (lo scarico in particolare) e la parte elettrica relativa al motore per attivare l’idromassaggio. Quando toglierai l’imballo vedrai un telaio in metallo su cui sopra è posizionata la vasca. Nella parte sottostante vedrai la parte idraulica ed elettrica.

Avvicina la vasca il più possibile nel punto in cui la vuoi posare. Sfruttando la scheda tecnica, collega quindi la colonna doccia (lo scarico) e la presa di corrente. Per quest’ultima è importante avere un salvavita. In alcune vasche la rubinetteria è già inclusa sulla vasca stessa. In questo caso dovrai effettuare un secondo collegamento idraulico.
Se sarà necessario, dovrai rompere il muro per spostare i collegamenti all’altezza della rubinetteria.

Quando avrai terminato i collegamenti, apri l’acqua per fare una prova e per togliere eventuali residui di polvere. E’ estremamente importante che la vasca non abbia nessun tipo di residuo nei punti dove dovrai mettere il silicone. Posiziona in modo definitivo la vasca al muro, e metti il silicone tra le pareti e la vasca.
Sigilla il silicone stendendolo con le dita bagnate della vostra mano. Poi posiziona gli eventuali pannelli.
Vicino alla vasca ci saranno delle placche che permettono di fissare i pannelli stessi.

Come Proteggere i Bonsai all’Aperto

Durante il periodo invernale il bonsai che cresce in vaso in terrazzo è in pieno stato di riposo vegetativo ed è quindi necessario fare tutto il possibile per garantirgli di trascorrere la stagione fredda al riparo dal gelo e in condizioni ottimali. Il bonsai va quindi difeso da sbalzi di temperatura e da climi troppo freddi.

Il punto debole dei bonsai è l’apparato radicale, che va quindi difeso con maggiore attenzione. Per proteggere le radici puoi inserire il vaso all’interno di un contenitore di polistirolo, riciclato da uno dei molti imballi in cui sono confezionati alcuni oggetti presenti in casa. Prima di adagiare il vaso al suo interno è opportuno provvedere a sistemare un letto di sabbia sul fondo del contenitore.

Sul terriccio del bonsai, versa della cornunghia, un materiale adatto ad arricchire il terreno di azoto organico in modo lento e progressivo, così da dotare la pianta di buon contenuto di azoto, il quale è fondamentale nella fase di ripresa vegetativa del bonsai in primavera. Ricopri quindi il vaso con foglie e materiale pacciamante fino all’orlo del vaso, in modo che l’ apparato radicale sia protetto e isolato il più possibile.

Un’ulteriore precauzione è quella di posizionare il contenitore protettivo di polistirolo in un luogo riparato, in particolare al riparo dal vento: le raffiche possono far precipitare le temperature nell’intorno del fusto e dei rami dei bonsai causandone la morte per gelo. Inoltre la scatola di polistirolo non deve essere adagiata su pavimentazioni in pietra o ripiani di metallo freddi che indebolirebbero le radici, meglio usare ripiani in legno che possiedono proprietà isolanti.